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Sembrerebbe che il Governo abbia deciso di optare per la via più breve, contando nel vedere approvato il ddl Cirinnà il prima possibile, trascurando una parte dei diritti degli italiani. Anzi, la legge, d’ora in poi, non avrà più questo nome, ma si chiamerà “pacchetto Lumia”, racchiudendo una serie di leggi sulle unioni civili, dove sono concessi gli stessi diritti delle coppie sposate, ma mettendo una vera e propria barriera tra queste e il matrimonio, che non ha nulla a che vedere con la legge. Il mondo LGBT è in rivolta.

Renzi ha affermato di voler vedere approvato il prima possibile questo nuovo ddl modificato, possibilmente entro la fine della settimana ricorrente. Con questo pensa di poter iniziare a mantenere fede almeno a una parte delle sue promesse, evitando di tirarla per le lunghe e finire col non vedere approvata nessuna delle leggi, deludendo gran parte degli italiani.

 

Il problema è che il popolo italiano è già deluso: la presidentessa delle Famiglie Arcobaleno ha già espresso la sua dura opinione in merito, mentre il mondo LGBT è in rivolta sui social network.

 

Se la Cirinnà, fino a una settimana fa, aveva annunciato di volersi ritirare in caso di uno snaturamento della legge, ora sembra averci ripensato, postando anche su Twitter l’accordo stabilito in Parlamento. Insomma, dopo una dura lotta di due anni, sembrerebbe che la resa sia stata immediata, nonché inaspettata.

 

E se i politici pensavano che questo accordo avrebbe messo a tacere la comunità LGBT si sbagliavano di grosso, dove il segretario dell’Arcigay, Gabriele Piazzoni, ha espresso la sua disapprovazione.

 

Sarà una novità interessante nel panorama legislativo italiano, che su questo argomento si trova un po’ più indietro rispetto ad altri paesi europei e mondiali. Un passo importante, che farà sicuramente discutere, ma che andava indubbiamente fatto.

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