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Sembrerebbe che il Ministero dell’Economia abbia deciso di alzare i prezzi di alcune marche di sigarette, tra cui le meno care (cioè quelle che rientrano nella fascia di prezzo compresa tra 4,20 e 4,40 €). Potrebbe essere l’ennesima maniera per invitare i cittadini a smettere di fumare o, più semplicemente, per intascare altri soldi e cercare di sanare il bilancio del nostro paese.

Per ora, il possibile aumento del costo delle sigarette è solo un’indiscrezione, non c’è, quindi, nulla di certo su questa notizia. Fatto sta che sono già state diffuse diverse informazioni a riguardo, compreso il nome delle marche coinvolte e il prezzo di quelle il cui prezzo dovrebbe salire.

 

Secondo una norma facente parte della riforma del fisco, sembrerebbe che l’Amministrazione dei Monopoli di Stato abbia tutto il potere per alzare il prezzo delle sigarette senza dover far passare il decreto in Parlamento. Una via estremamente breve, che si traduce in un semplice provvedimento amministrativo. Perciò, nel caso in cui il Ministero dell’Economia decidesse di diffondere, veramente, questo provvedimento, basterebbero poche mosse per rendere pubblico il decreto.

 

Per il momento, sono state ipotizzati degli aumenti per cifre che vanno dai 20 ai 30 centesimi, che potrebbero aggiungersi a quelle spese solitamente da sostenere per l’acquisto di un pacchetto di sigarette. Non sarà tanto, ma tutto fa un po’ e anche pochi centesimi possono significare un grande problema per i fumatori abituati a consumare un elevato numero di sigarette ogni giorno.

 

Per quanto riguarda le marche coinvolte, premettendo che, come abbiamo detto, non c’è ancora nulla di certo, potrebbero essere: Chesterfield, Gauloises, John Player Special, Marlboro e Merit. Ma, per il momento, è ancora tutto da vedere e le ipotesi restano aperte, è, quindi, ancora presto per preoccuparci.

 

Certo è che, chi fuma, farebbe meglio a prepararsi ad un aumento, anche perché sono in molti a pensare che sia più accettabile l’incremento delle accise sulle sigarette piuttosto che altre tasse e balzelli.

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