milanoprestiti.net - Cerca i migliori Prestiti a Milano e provincia

in News

Papa Francesco è partito per il suo viaggio verso l’isola di Lesbo, tornando indietro non solo con il forte ricordo di quei momenti che ha vissuto insieme ai migranti ospitati nel campo profughi ma anche con dodici siriani in carne e ossa.

Questi saranno ospitati presso la sede del Vaticano, rappresentando un piccolo contributo alla lotta, secondo il pensiero cattolico, contro questa ingiustizia che sono costretti a subire i rifugiati che hanno già cominciato a essere rimpatriati.

 

Papa Francesco torna ancora più affranto dopo il viaggio a Lesbo, ma non si demoralizza e continua a essere convinto di poter fare qualcosa per cambiare la situazione che vede, ogni giorno, un incredibile numero di morti e vite spezzate dalle onde del mare. Invita anche l’Europa a dare sostegno a queste persone e chissà se il suo appello verrà ascoltato.

 

Una volta sbarcato all’aeroporto di Mytilene, il Papa è stato accolto dal primo ministro Alexis Tsipras e dalle due figure religiose: il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli e l’Arcivescovo Ieronymos di Atene. In questa occasione, le due Chiese hanno potuto ricongiungersi per un obiettivo comune che è quello di sensibilizzare l’Europa verso il problema migranti. Scene forti per il Papa e, in particolare, l’ha toccato quella riguardante il disegno di una bambina che rappresentava una barca che affonda e delle persone che affogano con un sole piangente come sfondo.

 

Nonostante la tristezza che ha coinvolto il Pontefice, questo ha potuto ridare la speranza a dodici siriani, i quali sono stati estratti come alla lotteria tra i presenti e, tra questi, la metà è composta da minori.

 

Proprio il Papa ha parlato, qualche giorno fa, dell’accordo tra Unione Europea e Turchia in merito ai migranti, augurandosi che gli stessi possano funzionare e trovare una soluzione definitiva a questo problema che da troppo affligge il nostro continente.

publisher
back to top